“Gomorra 4”, cosa è successo nella settima e nell’ottava puntata

Gomorra, la serie, è ricominciata su Sky Atlantic, che sta trasmettendo la quarta stagione. Ieri sera sono andate in onda la settima e nell’ottava puntata. Se le dovete ancora vedere fermatevi qui, che ci sono diversi SPOILER. Se invece non avete problemi di SPOILER, potete continuare a leggere.

Ricominciamo da Enzo e i suoi camorristi hipster: loro sono preoccupati della droga che non arriva, dopo che la polizia ha sequestrato il carico di Patrizia, Valerio diffida della capacità di giudizio di Enzo che non ha dato retta a Nicola (il capobanda di Patrizia che li aveva informati delle manovre di qualcuno per fregarli tutti, e nel frattempo è stato ucciso da quel qualcuno, ovvero i Levante).

Così Enzo per riacquistare autorevolezza si inventa di comprare altra droga da un diverso fornitore che va pagato in contanti, e quindi di rapinare per questo un furgone portavalori. Solo che la organizza malissimo e il furgone ha una scorta che li mette tutti in fuga, con uno di loro che ci lascia le penne, come si dice: uno di loro che aveva appena battezzato il bambino in grande allegria familiare di clan. La giovane vedova urla a Enzo “si’ contento, mo’?”, metà dei suoi non si fida più di lui, Valerio progetta un colpo di stato. Solo che anche a lui non viene benissimo (il meccanismo di svolta preferito dagli autori di Gomorra è: uno smaliziato criminale fa una cosa così cretina che nemmeno noialtri qui sul divano) e dopo essere andato a trattare un accordo coi fratelli Capaccio racconta a Enzo una balla da quarta elementare, e quello lo sgama in cinque minuti. Per giunta l’uomo di Enzo che sembrava essere passato dalla parte di Valerio prova a fregarlo, e prima lo denuncia a Enzo e poi gli spara in testa durante un incontro coi fratelli Capaccio e i fratelli Levante, per accreditarsi con loro e con Enzo. Quando glielo dicono, Enzo ci rimane doppiamente male – del tradimento e della morte di Valerio – e fa depositare il suo corpo davanti all’elegante villa della famiglia: Valerio nel frattempo aveva lasciato una busta a suo padre che va’ a sapere cosa c’era.

A metà dell’ottava puntata c’è questa scena di Patrizia sottobraccio a Gennaro che in abiti da matrimonio attraversano una chiesa mentre suona una musica nuziale: ma sarebbe troppo, come ricongiunzione delle storie dei due protagonisti di questa quarta stagione di Gomorra, storie che nelle puntate precedenti si sono alternate e incrociate poco, e infatti anche ora. Gennaro in realtà si limita ad accompagnare Patrizia all’altare per lasciarla al matrimonio con Michelangelo (già, ci è venuta fretta, con lei incinta) e offrirle come “regalo di nozze” l’indipendenza a Secondigliano: d’ora in poi lei non gli dovrà più nulla e lui si sarà liberato del rapporto con i commerci e le opere criminali. Lei è più preoccupata che grata.

Ma andiamo con ordine e cominciamo dall’inizio. Negli scavi per la costruzione dell’aeroporto vengono trovate delle ossa umane, resti di interramenti abusivi di corpi rimossi dai cimiteri pubblici. Malgrado il rischio che i lavori ne vengano interrotti, Gennaro non dà retta al consiglio di Alberto di nascondere la faccenda e decide di fare le cose pulite e denunciare il ritrovamento: si capisce che la sua fiducia in Alberto non è più tornata. Alberto viene avvisato intanto che i suoi affari intorno all’aeroporto sono seguiti dalla magistratura e che è meglio che metta a posto i suoi conti arretrati con le banche: lui si fa aiutare da Gennaro per fare false fatture e riscuotere i soldi necessari, ma Gennaro gli dice chiaro e tondo che è un favore che gli fa solo per interesse.
Nel frattempo appare sulla scena un nuovo personaggio, che si era già presentato brevemente: il magistrato con scorta che ha un figlio a scuola col figlio di Gennaro. Avvicina Gennaro fuori da scuola e gli fa capire minacciosamente che lo tiene d’occhio: “voleva mettermi paura”, spiega Gennaro ad Azzurra. Poi il magistrato fa convocare Alberto e con certi modi da magistrato mette paura pure a lui, dicendogli che sa bene che il saldo dei suoi debiti è avvenuto in modi poco limpidi. Alberto paura se la mette e si confida con la sua collaboratrice Tiziana, che però ha capito che è meglio stare fedeli a Gennaro e va a raccontarglielo, facendogli capire che Alberto non è uno che può reggere la paura. Così Gennaro se lo porta su una rupe davanti a un meraviglioso panorama di mare napoletano, gli chiede se c’è niente che deve dirgli, quello è scemo abbastanza (il solito meccanismo preferito degli autori di Gomorra) da rispondere di no, e Gennaro lo saluta dopo aver mandato un segnale a qualcuno col telefonino. Noi quindi aspettiamo che lo faccia fuori, poi che lo lasci far fuori dai suoi scagnozzi, poi che salti in aria la sua macchina quando la apre col telecomando, poi che salti in aria la sua macchina quando la mette in moto, poi che lo affianchi un’altra macchina e lo crivellino, e infine finalmente dopo cinque minuti di quest’agonia lui precipita guidando giù da un precipizio perché gli hanno sabotato i freni. Non si capisce come sarebbe andata se fosse stato sincero e collaborativo (riparazione istantanea dei freni?), ma è la famosa sospensione dell’incredulità. Intanto Patrizia si sposa, come abbiamo detto. Ma insomma in due puntate abbiamo fatto fuori altri due coprotagonisti eccellenti.

 

dal Ilpost.it

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